Non trascurate i disabili

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…come volevasi dimostrare, tutto falso

…e dopo tanto scalpore la prima sentenza e la testimonianza degli agenti della DIGOS presenti che sconfessano le dichiarazioni false dei “giornalisti” di sinistra…
La prossima udienza è fissata per il 19 novembre. Ecco la prima uscita pubblica di Vincenzo Nardulli dagli arresti domiciliari

…è NON solo “folclore e nostalgia”, si interessano di tanto altro come vediamo da questo video,  c’è chi si interessa della gente normale, dei lavoratori e del futuro di tutti…mentre c’è chi danneggia e rompe ma sono DEMOCRATICI e SINISTRI

…c’è chi si interessa anche del degrado,  del cimitero, luogo di raccoglimento e di preghiera…e della storia, non solo delle strade con le buche che tutti vedono…

…ogni tanto senza pregiudizio e faziosità un pò di verità fa bene a tutti

link:  https://avanguardianazionale

 

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Vito Campanella molese, anniversario, assassinato a tradimento…

…”Vito Campanella, nato a Mola di Bari il 5 maggio 1895, costretto ad abbandonare Muggia (Trieste) a seguito di un mandato di cattura per reati politici; vi rietrò il 13 novembre 1922, ma fu colpito a morte da alcuni militanti della sinistra, dopo una improvvisa imboscata.”

dal web

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Guido De Bellis: addio al MacGyver del volontariato

“Bari, morto a 73anni il fondatore del Serbari Guido De Bellis: addio al MacGyver del volontariato, Guido era uno storico fabbro del quartiere Japigia di Bari, appassionato fin da subito di telecomunicazione. Ai tempi del cosiddetto canale 9 era in ascolto, pronto a intervenire quando soprattutto tra camionisti si parlava via radio di un incidente o di qualcuno in difficoltà. Nel 1980 raggiunse Balvano appena dopo il terremoto, fornendo insieme agli altri volontari un aiuto prezioso alle popolazioni colpite dal sisma. “

“Era talmente preso dalla sua passione per il volontariato da essersi persino ipotecato la casa per assicurare un’ambulanza all’associazione. Un autentico MacGyver, un antesignano della moderna Protezione Civile. Abile sommozzatore, appassionato speleologo. Non c’era cosa in cui quello che per molti è stato un maestro non fosse in grado di cimentarsi.”

“In uno dei tanti interventi di soccorso, col gruppo Spelio, Guido salvò un bambino e il vigile del fuoco rimasto incastrato durante le operazioni di recupero del piccolo. Coi mezzi dell’associazione per tanti anni Guido De Bellis organizzava esercitazioni sulla Murgia, in modo da essere sempre pronti ad affrontare situazioni di emergenza. Un territorio che amava molto, tanto da scegliere “Murge” come suo nome in codice. Altri tempi, non c’erano i mezzi e le attrezzature moderne, ma forse un attaccamento maggiore a ideali sempre più rari.”

“NESSUNO COME LUI.
Non basterebbe un libro per descriverlo, o se tutti volessimo raccontare ogni esperienza vissuta con lui. Perché lui bisognava viverlo per capire cosa fosse in grado di trasmettere!
Camerata, conosceva bene la storia, sommozzatore e parà, appassionato di speleologia, ma soprattutto VOLONTARIO!
Ci ha insegnato ad ascoltare quella chiamata quando i cellulari non esistevano… vedevi scendere la pioggia, o quella rara nevicata, e lo sentivi, lo sapevi che da qualche parte qualcuno aveva bisogno di aiuto! Andavamo al Serbari e, con la divisa e i mezzi che avevamo, si andava in giro… perché non c’erano i cellulari per chiedere aiuto! Abbiamo preso pioggia dai Canadair mentre si spegneva incendi sulla sua amata Murgia.
LUI ha unito NOI ragazzi, tra i 16 e i 20 anni… un po’ folli, molto ribelli, con la voglia di giustizia in ogni cosa e ci ha resi un gruppo, incanalando tutta la nostra energia nella certezza di ciò che eravamo! Noi donne del Serbari dovevamo avere sempre la testa alta, nessun uomo, nessun big jim, avrebbe dovuto pensare di essere migliore di noi… ci ha addestrate a dovere! LUI ci ha dato fiducia! Fattore raro per dei ragazzini! Noi eravamo i SUOI ragazzi! Noi ci sentivamo forti ed orgogliosi! Nessuno avrebbe mai tradito l’altro! NOI abbiamo superato i 40 anni, abbiamo figli, capelli bianchi, ma basta uno sguardo per capirci ancora! Quel senso di appartenenza rarissimo!
LUI ci ha insegnato un VOLONTARIATO diverso… Abbiamo camminato spesso sul filo del rasoio! Abbiamo atteso tutti insieme la maggiore età di chi avrebbe conquistato finalmente la libertà con la gioia negli occhi e nel cuore! Abbiamo garantito cure a chi non aveva più speranze…
LUI diceva che eravamo FIGLI suoi!
GRAZIE GUIDO! Ancora oggi sappiamo come tendere una mano, afferrare un braccio e aiutare chi sta accanto a noi! Ancora oggi sappiamo abbracciarci e sentirci uniti!
CIAO GUIDO!❤”

presi dal web

In ricordo di Guido De Bellis

 

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La giustizia è come un timone…dove andiamo a sbattere???

…senza commenti

…però qualche domanda dovremmo porcela, che sta succendendo, o no?

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COMUNE DI MOLA: FINALMENTE ASSUMONO

… se è gradito alla commissione: ahahahahahahah

link:  https://bit.ly/2JurnzV

 

 

 

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Nicola Pellegrini “addio”

…senza parole, solo il ricordo, saluta gli amici che ti accoglieranno… troppo giovane per lasciare.  Bella la frase sul manifesto:  “…Ho solo chiuso gli occhi ma continuerò a sognare”.

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Meloni: «Fioramonti si dimetta». Ecco che cosa ha scritto il ministro su Fb

Brutta aria per il ministro delle merendine. Il Giornale ha fatto un’inchiesta molto istruttiva selezionando molti commenti che su Fb Lorenzo Fioramonti ha postato in tempi passati: ne esce fuori un ministro “sessista e violento”, sempre ostile alle forze dell’ordine . Un vero e proprio “odiatore”, indegno di ricoprire una carica di tale rilevanza. Giorgia Meloni ne chiede le dimissioni: “Fioramonti si dimetta! Deliranti e ripugnanti i post dell’attuale Ministro dell’Istruzione nei quali Fioramonti inneggia alla morte dei carabinieri. Vomita insulti sessisti contro una donna impegnata in politica e ironizza sulla tragedia del terremoto dell’Aquila. Fratelli d’Italia esprime piena e incondizionata solidarietà alle nostre Forze dell’Ordine, ai cittadini che hanno vissuto sulla loro pelle il dramma del sisma e alla senatrice Daniela Santanchè».

“…ALCUNE PILLOLE DI SAGGEZZA DI UN MINISTRO CHE DOVREBBE RAPPRESENTARE L’ITALIA…”

«Belusconi iettatore, Santanché venduta»

Ecco alcune delle  “perle” per comprendere meglio nelle mani di chi è stata messa la scuola italiana da questo governo abusivo. Si parte 2013, quando Fioramonti era Professore associato di Economia politica all’Università di Pretoria, in Sud Africa. Fioramonti si abbeverava alle fonti dei talk show italiani, come Servizio pubblico di Michele Santoro. Non risparmiava commenti sessisti e insulti a  Daniela Santanché stritolata per la sua fedeltà di allora a Silvio Berlusconi e per il suo aspetto fisico. «Demente bugiarda e venduta», scriveva su Fb Fioramonti. «Se fossi una donna, le sputerei in faccia», scriveva ancora. La definizione di ministro da centro sociale, coniato in queste settimane, è anche troppo poco. Ecco cosa postava contro  le Forze dell’Ordine, il tutto dopo aver visto il film Diaz sui fatti del G8 di Genova: «La polizia, allora come oggi, sembra più un corpo di guardia del potere, invece che una forza al servizio dei cittadini».

Fioramonti, un “odiatore” su Fb

Nel 2009 Fioramonti  dipingeva Berlusconi come iettatore, responsabile  di tutte le tragedie possibili: dell’11 Settembre 2001 a New York. Del  terremoto de L’Aquila. Il Cavaliere veniva definito «imperatore della sfiga». Solo pr  Beppe Grillo aveva parole di elogio: «Almeno l’ovazione a Grillo in studio mi fa sperare bene», chiosava Fioramonti seguendo la trasmissione di Santoro. Su giuliano Ferrara si sfogava: «Un’altra me…». Ma in un Paese normale uno così, potrebbe fare il ministro dell’Istruzione? L’identikit che emerge è terrificante.

Il tutto mentre Il Fatto Quotidiano lo dipinge come una fuoriclasse. Il quotidiano diretto da Marco Travaglio si stupisce  che un ministro come lui «che ha un curriculum vertiginoso in un governo peno di ministri senza laurea, dai media sia trattato da scemo». Addirittura il Fatto lo definisce troppo bravo, «un alieno ricalato in un paese che lui stesso percepisce come provinciale , depresso, involuto». Il gran finale del Fatto è allucinante: «Un giovane superqualificato in un mondo di stewart, odontotecnici, ministri mai diplomati o laureati per miracolo».

No signori, uno così si deve dimettere.

Link: https://www.secoloditalia.it/2019/10/meloni-fioramonti-

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